venerdì 20 luglio 2012

GLIMPSE N°8 VERDE


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Ero già stata pubblicata sulle pagine di GLIMPSE, col colore viola. In questo numero (sono a pagina 28/29) ho dato il mio contributo per il colore verde. 
"VIVIENNE" - parla di una ragazza che si è suicidata il giorno prima che io facessi la maturità, nel Giugno 2000. Il ricordo di lei, mi era riaffiorato dopo aver visto questa foto sul web


(la foto è di Gloria Ginevra Maurizi )

"CLEMENTINE" l'ho scritta molti anni fa. Deve il nome a "Clementine" di "Se mi lasci di cancello" ma parla del dolore di una ragazza, raccontato attraverso l'anima di una bambola abbandonata in un angolo.

Sono due poesie molto particolari... Ringrazio GLIMPSE per averle ritenute degne di pubblicazione.

i nomi e i link degli altri artisti, li trovate a pagina 34

il link del sito è: http://glimpsezine.blogspot.it/p/08.html?spref=fb

7 commenti:

Glimpse ha detto...

è stato un piacere riaverti su Glimpse.. :) a presto con nuove collaborazioni!!

LilaRia ha detto...

Noemi De Lisi Ho gradito maggiormente "Vivienne" anche se l'onomatopea l'avrei lasciata in minuscolo e avrei utilizzato come versi finali i seguenti: "E il mio nome/uguale a quello di sua sorella" sarà che apprezzo l'immedesimazione ostentata (con parsimonia) nelle liriche, la ricerca di corrispondenze fra ciò che si racconta e ciò che si è vissuto, per non parlare dell'illusione dell'autobiografismo...!:) Invece per quanto riguarda l'altra, da un lato c'è una ricerca quasi spasmodica dell'assonanza e della musicalità (additittura la rima baciata!) che viene di volta spezzata da un brusco cambio di suono ... probabilmente è un contrasto voluto (infatti alle note da rosea filastrocca si aggiungono note "nere") cmq nel complesso rivedrei anche (come forse già ti ho segnalato altrove) la scelta di porre una parola per un verso, è molto azzardato e inefficace ... ma sono solo pareri personali, complimenti :) anche io una volta ho scritto una poesia concentrandomi proprio sul colore verde!
6 ore fa

iannozzi giuseppe aka King Lear ha detto...

Sono davvero felice per te. Come leggo nei commenti, ci si augura che terrai vive nuove collaborazioni.

Il suicidio è sempre un atto estremo. Di coraggio? Di vigliaccheria? Nel corso degli anni ho maturato l'idea che ci vuol coraggio per andare incontro a... il Nulla.

Sono poesie molto sentite. E citi Virginia Woolf, non a caso per il tema trattato. Le tue poesie hanno un taglio fotografico, soprattutto la prima che è una istantanea del dramma. La seconda invece scava nell'anima, fotografa le emozioni.

Ed è la prima volta che ti leggo con una poesia dove la musicalità gioca un ruolo rilevante nell'impressionare i sentimenti in poesia. E' questa la poesia che preferisco: ha maggior carattere e stile.

Un bacione

beppe

LilaRia ha detto...

Che bel commento che mi hai lasciato Beppe!
Grazie... :*

Anonimo ha detto...

Nome Inventato da ignorante io dico' Vivienne'. e confermo.
Ieri alle 19.54

Anonimo ha detto...

C. R.



allora, le ho lette, e a una prima occhiata, diciamo, quella che preferisco è Clementine.
Perché mi ha trasmesso più emozioni . Io non sono preparata per giudicare metriche e cose più tecniche, diciamo... io mi baso sulle emozioni a pelle, e quella me ne dava di più... riuscivo ad immaginare la bocca triste, piccola, indifesa...

mi ha fatto male, xché un mio vecchio amico dei miei vent'anni, pochi mesi fa, ha deciso di fare la stessa cosa.

Ed io non sono riuscita a scrivere nulla a proposito.

Sono stata contenta, anche se forse contenta non è il termine giusto, di vedere che qualcuno lo ha fatto.

E' un tema difficile, ma lò'hai affrontato bene

Un abbraccione

indian ha detto...

Non meno tristi le tue poesie, ma bellissime. Apprezzo in particolare la moderata ricerca espressiva che le rende naturali, dolci, lievi...
Quanto a me mi riscatterò a breve con qualcosa di più banale e sarcastico, leggero, ma forse per questo anche triste... Intanto sorrido